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16 Gennaio 2023

IntravinoCup – Selezione Naturale | Siamo arrivati a proclamare il vincitore

6 turni di gioco, 2025 voti totali per una media di oltre 300 voti a turno. Ma le medie non sono mai un dato particolarmente veritiero e infatti dopo i tantissimi voti dei primi turni, più ci si avvicinava alla finale, più ci si andava assestando intorno ai 220 voti per turno (complici anche le vacanze natalizie). Qui ci sono solo alcuni numeri, ma la cosa per me più importante è che durante queste settimane non si è solo giocato, come era giusto che fosse, ma si sono anche affrontati temi centrali per la discussione intorno ai vini naturali.

Quel che me ne porto a casa è che scrivere di vino naturale, con il pretesto di questo gioco chiamato IntravinoCup | Selezione Naturale mi ha fatto leggere molto. Non di cornoletame, dinamizzazione dell’acqua o altro ma di economia alternativa, ecologia, salute… Insomma, per me l’aggettivo naturale ha una funzione di marketing molto efficace, ma poco precisa.
La natura sta molto meglio senza vigne, se dobbiamo fare quelli che amano la natura, e l’uomo vive bene anche senza vino, se dobbiamo fare quelli che amano la salute.

Ma quel che è possibile fare attraverso il vino è dare corpo ad un modo di lavorare e trarne il giusto guadagno, in modo creativo e rigenerativo. Per chi lavora, per la comunità del luogo e per l’ambiente.
Questo è il vino “naturale”, ma sarebbe meglio definirlo altrimenti (alternativo, artigiano o insomma fate voi e alla fine mi va bene anche naturale, basta che ci capiamo), che mi piace.

A queste considerazioni aggiungo le note proposte in commento dall’utente Viva Roddolo:

Tra le 64 cantine da cui siamo partiti non ve n’era alcuna proveniente dalla Puglia, che per quantitativi prodotti è la seconda regione dietro al Veneto. Dato che incuriosisce ancora di più considerando la buona percentuale di produttori cosiddetti “biologici” operanti nella regione in questione. L’ottima capacità di Toscana e Friuli, rispettivamente al settimo e ottavo posto per quantitativi prodotti, di aver saputo interpretare (o addirittura anticipare) la “svolta naturale”, la prima con ben 12 produttori presenti e il secondo con 8, tra i 64 iniziali.

Una nota interessante. Il Friuli credo abbia goduto dell’essere stato la culla di un rivoluzione stilistica originale e fondativa, per molti versi, dell’intero “movimento” dei vini naturali, la Toscana è storicamente (parlo della recente storia del vino moderno) una regione all’avanguardia nel cogliere gli spunti e le innovazioni più interessanti in circolazione. Sulla Puglia avrà forse inciso la mancanza di “campioni” di portata davvero … come dire … “quelli che non puoi non menzionare”? Lascio a voi ogni valutazione al riguardo, perché adesso è venuto il momento di proclamare la cantina vincitrice di questa IntravinoCup dedicata al “vino naturale”.

And the winner is…

Carichi nel colore, approssimativi nell’esecuzione, il Breg e la Ribolla 1998 sono così lontani dal nostro modo di concepire il vino che non ci sembra nemmeno giusto esprimere una valutazione“. Così si esprimeva sui suoi vini la guida Vini d’Italia 2003 Gambero Rosso-Slow Food, a segnalarcelo un altro utente, Luca Miraglia, con un commento davvero azzeccato nel darci l’idea di come le cose cambino nel tempo, di quanta diffidenza ci fu nell’accogliere quei vini allora e di quanto coraggio e quanta lungimiranza fosse dotato l’uomo i cui vini venivano così recensiti in quella guida. Oggi, come avrete capito, Gravner aggiunge alla sua lunghissima serie di riconoscimenti, anche la piccola, microscopica soddisfazione di aver vinto questa IntravinoCup!

Una sfida equilibrata, con Gravner sempre in leggero vantaggio su Foradori, che tuttavia ha fatto un grande percorso in questa IntravinoCup, collezionando 1245 voti nel corso dei vari turni e superando sfide difficilissime come quelle con Emidio Pepe o Arianna Occhipinti. Un grande riscontro quindi, anche per un’azienda storica come Foradori, i cui vini non da oggi sono grandemente apprezzati dai lettori di Intravino (Foradori figurava tra le sole 3 cantine trentine de Le 100 migliori cantine d’Italia secondo Intravino).

Il trofeo della IntravinoCup – Selezione Naturale (come al solito, non si vince niente! solo la gloria imperitura!) prende quindi dimora ad Oslavia ed io sono andato a ricercarmi, incredibilmente trovandolo, quell’articoletto che a Gravner avevo dedicato qualche anno fa e che per chiudere questo piccolo gioco, riposto qua a conclusione.

Ci vediamo con la prossima IntravinoCup!

[Photo editor: Simone Di Vito]

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