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19 Ottobre 2022

Facciamo come se non sapessimo cosa sia la Ribona dei Colli Maceratesi (migliori assaggi inclusi)

Verdicchio marino, greco maceratese, montecchiese, maceratino, oggi per tutti è la ribona: ennesimo vitigno autoctono semi-sconosciuto e in questo caso presente quasi esclusivamente in provincia di Macerata con poco più di 170 ettari totali. Una varietà che già nelle sole Marche è inevitabilmente schiacciata dalla morsa dei ben più conosciuti verdicchio e pecorino e che poi, spesso per scelte aziendali, si ritrova a diventare il jolly in cerca di tipologie e trend beverini che in realtà poco gli si addicono.

In una due giorni di assaggi organizzata dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT), la possibilità di un confronto tra annate più e meno recenti ha svelato che, a fronte di una acidità limitata (che in bottiglia si attenua facilmente nel giro di uno/due anni), la ribona ha una buona predisposizione all’invecchiamento, un ph basso, discreto estratto e avvolgenza ma soprattutto una spiccata sapidità.

Questo marker sapido dovrebbe essere il suo biglietto da visita ma se nelle acerbe 2021 e 2020 risulta poco percettibile, spesso mascherato dall’acidità (talvolta dovuta a raccolte anticipate), già dalla 2019 in poi si fa sempre più protagonista. Un millesimo 2019 che, come nel resto d’Italia, anche in questo territorio appare brillante ed espressivo, regalando ribona più sincere e interessanti, con vini in cui la sapidità diventa quasi tannica, raschiando lingua e gengive. Tutto questo indica che le migliori espressioni di ribona trovano giovamento da una buona permanenza in bottiglia, sprigionando carattere e originalità difficilmente decifrabili alla messa in commercio.

Allungare l’affinamento minimo o posticipare l’uscita sul mercato sono soluzioni che dalla scrivania di casa è facile suggerire ma, salvo scelte agronomiche ed enologiche mirate ad esaltare maggiormente le peculiarità della ribona, queste potrebbero essere due strade percorribili per far emergere un vitigno che altrimenti rischia di scomparire nell’anonimato di bianchi troppo simili (con l’aggravente dei minimi volumi prodotti).

A seguire, i migliori 9 Colli Maceratesi Ribona doc dei 25 assaggiati, con prezzi indicativi trovati online e riferiti all’ultima annata in commercio.

Andrea Giorgetti – Flosis 2019 12,50 €
Paglierino pieno che sa di burro e pesca gialla per poi scivolare verso note di mela matura e agrumi, sorso di intensità e materia, in cui una sapidità quasi materica accompagna una chiusura carnosa quanto profonda.

Conti degli Azzoni – Recina 2019  18/20 €
Miele e frutta disidratata, cera d’api e spunti balsamici, bocca carica, sapida, avvolgente, dove non manca un guizzo di acidità a solleticare sorsate gustose e spunti affumicati. Su tutte la 2019 di maggior talento.

Fontezoppa – Altabella 2012  16,50/20 €
Una ribona aperta, profumata, che sa di scogli e pesca sciroppata, con sfumature di miele e agrumi, il sorso è succoso, materico, fatto di sapidità quasi tannica e pennellate di acidità a chiudere un assaggio integro e piacevolissimo.

Fontezoppa – Ribona 2007
L’ambrato scarico, l’ossidazione, i sentori da passito: tutto lascia presagire che abbia imboccato la strada del tramonto, ma al palato regala ancora un bel guizzo acido, profondità e piacevolezza che in mezzo a tanta gioventù non sfigura per niente.

Saputi – Camurena 2019  14/17 €
Tanta frutta gialla matura su un color oro chiaro, toni erbacei e dolci sfumature di pera, affumicature, morbidezza e sapidità ma non manca quella scorrevolezza a dare ritmo e profondità.

Sant’Isidoro – Pausula 2014  11,50 €
Color oro, pesca succosa e leggere note ossidative, è snello, agile, scattante, caratterizzato da una sapidità sabbiosa che si stampa su lingua e gengive lasciando in bocca un retrogusto salino e richiami di mela cotta. Vino integro, piacevole, ammiccante.

Boccadigabbia – Le Grane 2020 – 11/13 €
Tra tutte la 2020 più rilevante. Note dolci di pera, menta e vivacità, beva carnosa, salina, profonda e che fa salivare.

Boccadigabbia – Le Grane 2019
Zucchero filato e mela renetta, note di pesca da naso a bocca, fluido, mobile, anche questo con sapidità che si fa via via sempre più porosa sulla lingua, molto carino già ora e chissà più in la…

Il Pollenza – Angera 2012 (formato magnum) – 12-16 € (0,75l)
Pesca nettarina, sfumature mielose, cera d’api e solarità, per un paglierino intenso che è tutto un crescendo di classe e sapore, materia e profondità, senza ombra di dubbio il ribona più completo assaggiato in questa due giorni.

Menzione speciale per la cooperativa sociale San Michele Arcangelo di Corridonia (MC), che a fronte di vini semplici offre a persone disagiate una possibilità di impiego e integrazione attraverso il lavoro nei campi, tra orti e vigna. Un impegno difficile quanto lodevole per il quale è impossibile rimanere insensibili.

[Foto di copertina: ribonadellemarche.com]

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