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7 Ottobre 2022

Comunicati stampa che non avremmo mai voluto ricevere: Carlo Cracco e l’endorsement a Giorgia Meloni

Il primo pensiero è stato: “Ma che ca**o ce ne frega?”.
Poi, credendo di aver letto male, ho aperto la mail per intero, letto tutto e infine ri-pensato: “No ma davvero, ma che ca**o ce ne frega?”. Sciocchino, io.

I comunicati stampa hanno sempre un perché – che spesso è meglio non sapere – ma stavolta credo sia impossibile non rimanere un po’ perplessi. Leggete anche voi.

Oggetto della mail, così de bbotto di venerdì alle 13:55: “CHEF CRACCO: PROMUOVO GIORGIA MELONI, NON SBAGLIA UN COLPO“.

Svolgimento.

CHEF CRACCO: PROMUOVO GIORGIA MELONI, NON SBAGLIA UN COLPO
‘Io in politica? Non mi interessa; RdC non va criminalizzato’
«Do un giudizio molto positivo di Giorgia Meloni premier in pectore», lo ha dichiarato il celebre chef Carlo Cracco intervistato da Klaus Davi a margine della prima Verticale di Ornellaia Bianco tenutasi in Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Il celeberrimo cuoco italiano ha inoltre parlato di reddito di cittadinanza; e ha rivelato di aver pagato 60.000 euro l’ultima bolletta della luce elettrica del suo ristorante. «Quanto può durare questa situazione? Finché c’è lavoro c’è speranza», ha chiosato chef Cracco.

«Non ho mai conosciuto Giorgia Meloni, ma le prime mosse che ha fatto dopo le elezioni mi sono sembrate molto positive: non l’ho vista gioire o cercare di sbragare subito; per cui già questo è un atteggiamento molto serio, molto responsabile. I problemi dell’Italia sono tanti. Il lavoro c’è, basta volerlo fare: prendersi in carico un problema e cercare di risolverlo. C’è bisogno di serietà, professionalità e soprattutto volere bene a noi stessi e a questo nostro Paese».

«Io in politica? Credo che ognuno di noi si debba impegnare dove riesce meglio. Per cui ognuno deve portare un po’ di acqua al mulino del nostro Paese, importante è portarlo in maniera seria per tutti».

In merito ai cosiddetti ‘love brand’ come Ornellaia e Masseto, il notissimo cuoco vicentino ha osservato: «Simili eccellenze non nascono per caso, ma sono il frutto di passione, di fatica, di amore per il territorio. Noi Italiani siamo bravissimi in questo perché siamo degli artigiani; e anche nel mio campo della gastronomia il lavoro è molto artigianale e molto legato alla terra e al territorio».

«Il Sud Italia è la più grande riserva aurifera al mondo e come tale ha anche bisogno di investimenti in professionalità, in competenze e in cultura, cercando di fare un unico “sistema Paese” e non pensare che siano 2 parti diverse: in una si va in vacanza e nell’altra si va a lavorare. Ebbene se noi riusciamo a portare tutto questo anche al Sud, può diventare assolutamente molto meglio della Florida».

«Credo che il Reddito di Cittadinanza sia anche una innovazione e come tale va rispettata. L’importante è che vada a chi ne ha veramente bisogno (e ce ne sono persone che ne hanno bisogno), non deve andare a chi non ne ha bisogno. E qui entra in campo la serietà e la professionalità: se si fa un intervento per persone che ne hanno bisogno, non devono approfittarsene quelli che non hanno bisogno», lo ha dichiarato il celebre chef Carlo Cracco intervistato da Klaus Davi a margine della prima Verticale di Ornellaia Bianco tenutasi in Galleria Vittorio Emanuele a Milano.

Commenti in libertà a margine.
A me Carlo Cracco sta proprio simpatico, è un gran cuoco, è determinato, è diventato un personaggio pubblico ma in fondo ha proprio una faccia buona. Ha una moglie in gambissima – Rosa Fanti – che ha studiato alla mia stessa Università e oltre ad avere un sacco di stile – tutti e due – lui ha pure un Omega fighissimo al polso. E non vedo l’ora di avere una buona occasione per andare da Cracco in galleria (non per la miliardesima noiosa presentazione vini).

Dopo le elezioni, è pure iniziata a starmi quasi simpatica Giorgia Meloni (almeno finché non prenderà il comando della baracca). Un po’ perché gli argomenti usati da chi la critica sono spesso aberranti, un po’ perché mi sembra una persona umanamente più significativa di altri politici già visti – nel suo e negli altri schieramenti – e un po’ perché quel mantrastronzata sono donna sono mamma sono cristiana suona così talmente Oh my God! che forse in fondo non ci crede manco lei. Bella lotta tra votare lei e votare gli altri eh, siamo onesti. Che poi sia fidanzata con uno che spesso non è d’accordo con lei mi piace ancor di più.

La stonatura di tutto, però, è questa combo mefistofelica in cui la verticale di un vino – Ornellaia Bianco – nell’oggetto della mail diventa un endorsement quasi citofonato da risultare forzato, pianificato a tavolino e così fortemente decontestualizzato da richiamare l’epopea di altri politici e chef del passato a braccetto appassionatamente.

Forse il segreto di tutto è l’ufficio stampa, Klaus Davi, che come far parlare di sé e degli altri lo sa benissimo. Perfetto esempio di persona molto capace, genio della comunicazione, che non mi ha mai ispirato e con cui non andrei a cena.

Con Giorgia Meloni da Cracco invece sì. E Ornellaia Bianco a garganella per tutti.

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