FacebookTwitterIstagram
30 Settembre 2022

Orizzontale di 2020 del Domaine Dujac assaggiati in cantina e due chicche finali

Il Domaine Dujac è uno degli ultimi arrivati (1967) nella storia secolare del vino in Borgogna ma di certo è anche uno di quelli oggi più ricercati. Qui si stanno scrivendo pagine importanti e solo pochi mesi fa abbiamo visitato la nuova e bellissima cantina, con la chiglia di una nave rovesciata a fare da soffitto e nuovi spazi per la vinificazione già operativi in questa vendemmia. Rispetto alla precedente, ingegnosa ma molto raccolta, oggi si respira davvero una grandeur che i vini di Dujac meritano.

Lo stile leggero ma mai troppo aereo, la sinfonia del Clos Saint-Denis e la forza del Clos de La Roche, le infinite sfumature che Jeremy insieme al fratello sono capaci di estrarre da Morey-Saint-Denis e le altre parcelle in conduzione sono un manifesto del vino moderno e artigianale (certificato bio dal 2008), preciso fino all’ossessione ma sempre accogliente, finissimo e incapace di farsi dimenticare.

Non guasta in questo quadro la grande conoscenza di vini italiani che si respira in casa Dujac, una famiglia a trazione americana dal lato femminile, visto che tanto la madre quanto la moglie di Jeremy, Diana Snowden (anche lei enologa con un’azienda in Napa Valley), vengono dagli USA.

Lo stile è per certi versi simile a quello di Roulot sui bianchi, ovvero vinificazione integrale con almeno un 90% di grappolo intero, pre-ossidazione forte, estrazione di catechina, follature precise e dopo il legno un percorso in riduzione che mantiene tensione ed eleganza senza perdere frutto e armonia. Colori molto scarichi e suggestioni di eleganza permeano tutti i vini che si dispiegano nel tempo in una progressione inarrestabile per chi sa attendere.

La vendemmia 2020 è iniziata il 19 agosto, la più precoce di sempre al Domaine. In cantina abbiamo fatto una panoramica dettagliata di grande interesse.

Morey-Saint-Denis 1er cru Blanc Monts Luisants 2020
Ciccia, canditi e pepe bianco, muschio, resina e intensità, sorso pieno e deciso, si pianta sul palato tra incenso, camomilla e un’implacabile acidità. 90

Morey-Saint-Denis Blanc 2020
Poca argilla, fresco e sapido, leggero, lime e rafano, croccantezza e decisione citrina. 88

Morey-Saint-Denis Rouge 2020
Annata dalla raccolta molto precoce ma che mostra bene intensità e ricchezza tipica del village, rosa canina, lamponi e ribes rosso, liquirizia e olive, acidità e piccantezza, secco, potente e incalzante, tannino intenso ma mai fastidioso. 91

Morey-Saint-Denis 1er Cru Aux Combottes 2020
Dal tono scuro, con più freddezza, maturità e tono nocciolato, carrube e menta, note di confettura ed ematiche, tannino fitto e profondo, lunghezza cinerea e fruttata, bello. 93

Clos Saint-Denis 2020
Per qualcuno questo vigneto è il Mozart della Côte-d’Or, di sicuro qui mostra un floreale elegante, viola e ibisco, mirtillo e more di rovo, lieve nota erbacea, aloe, cardamomo, sorso incantevole e soave anche se la forza tannica per adesso è straordinaria e intensa ma in futuro sarà velluto, già ora però è una meraviglia. 97

Clos de la Roche 2020
Cinereo e cupo, prugne selvatiche e frutta di bosco, noce moscata, cioccolato, cassis, anche qui tannino duro e roccioso con un lato dolce che per ora rimane nascosto ma pronto ad esplodere. Profondo e sublime, florealità debordante nel finale. 96

Dopo gli assaggi della 2020, sono uscite fuori durante la cena due chicche in versione magnum.

Clos Saint-Denis 1995 
Annata molto fredda, terroso, speziato, cappero, juta, ribes rosso, mirtillo, visciola, chiodi di garofano e tostature di cacao, sottrazione di struttura ma non di sapori e profumi, che arrivano poco dopo. Sorso scattante, teso e soavemente sontuoso al palato, lunghezza tannica e grazia tipica del Grand Cru, imperiale, ha classe ed eleganza uniche che si rivelano nei minuti che sta nel bicchiere conquistando applausi a scena aperta. 98

Chambolle-Musigny 1er cru Les Guenchers 2001
Dolcezza di amarena, ginepro e sciroppo di cassis, sensuale, intensità e carnosità, lascia una scia ferrosa/sanguigna e profonda che non dimentichi, una quasi gelatina di frutta che si stampa per minuti sul palato, splendido. 96

Generated by Feedzy