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19 Settembre 2022

A tutte le mamme (Barolo Brunate 2014, Giuseppe Rinaldi)

Rientro in casa da una lunga vacanza, non il primo pensiero ma sicuramente quello più insistente è stappare una bottiglia godereccia da consumare spensierato con mia moglie al fianco, rinfrescando storielle appena vissute, figlie della nostra avventura familiare.

Non tutti i programmi vanno come previsto, ma meglio così. All’arrivo in cantina, gli occhi si posano subito su un pila di bottiglie di un produttore a cui sono particolarmente legato. Non ho tentennamenti e d’istinto afferro una bottiglia di Barolo Brunate 2014 Giuseppe Rinaldi. La mente – fresca dal prolungato riposo ma stanca dal lungo viaggio di rientro – torna malinconica alla prima ondata pandemica, aprile 2020, periodo in cui conobbi telefonicamente la signora Annalisa, persona squisita, con la quale discussi delle difficoltà a cui l’emergenza sanitaria ci stava sottoponendo e di come provare a superare al meglio quel brutto periodo, finendo quasi per dimenticare il motivo principale della telefonata.

Nei mesi che seguirono, nonostante tutte le precauzioni, mia madre si ammalò di Covid-19 e volò via. Nei giorni scorsi, durante le vacanze, sono venuto a conoscenza della triste notizia anche la signora Annalisa ci ha lasciati.

Se penso adesso al 2020, nonostante tutto il marasma che ci circondava, per me quello era un periodo felice, perché mia madre era viva. Ma la vita è così, è un processo naturale, i figli seppelliscono i genitori; da padre di due bambini, il contrario sarebbe per me un dolore insopportabile.

Barolo Brunate 2014, Giuseppe Rinaldi
Sussurra profumi di petali di rosa, sottili aromi di spezie stuzzicano la mente, scorza di agrume, tè nero e frutta rossa soggiungono col trascorrere del tempo. All’assaggio, eleganza e freschezza sono le prime parole che mi vengono in mente, raffinatezza e slancio le successive, è un vino da bere senza sosta, è conviviale e gioioso: muscoli, struttura e prestanza li lasciamo ad altri Barolo, questa è una bottiglia che stappi e bevi, poi ridi e pensi:” ma quanto è buono”.

Mia madre diceva sempre: ”cu te vo chiù bene da mamma u cuore ti inganna.”
Spero di riabbracciarti un giorno. E dopo il proverbio calabrese, un pensiero del mitico Beppe Rinaldi, raccontatomi proprio al telefono dalla signora Annalisa: “ Per apprezzare un Barolo devi sentire un processo di educazione e di conoscenza.”

E con questo Barolo Brunate 2014 nel bicchiere, un brindisi speciale a tutte le mamme che non ci sono più.

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