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9 Settembre 2022

Bolgheri Superiore 2020: annata convincente e maturità consapevole

L’anteprima dei vini di Bolgheri fa un ulteriore passo avanti nella sua definizione, raggiungendo già al suo terzo anno lo status di momento imprescindibile per le anteprime toscane. Smarcandosi dal Brunello e dalle altre docg sceglie il primo fine settimana di settembre per presentare al mercato il millesimo 2020 dei Bolgheri Superiore in uscita da gennaio e i Bolgheri doc 2021. Sfondo, non serve dirlo, da cartolina: la bellissima Torre di Donoratico, proprietà della famiglia Della Gherardesca e luogo simbolico fin dagli Etruschi, oggi in mezzo alle vigne di Guado al Tasso Antinori e Campo alle Comete Feudi San Gregorio.

Forte del suo valore di mercato – il più elevato in media in Italia per un vino a denominazione e tra i più alti del mondo – la doc Bolgheri aggiunge il richiamo della costa toscana in un momento dell’anno in cui si apprezzano paesaggi e mitezza del clima. La 2020 in esame è stata un’annata regolare con un caldo estivo non soffocante, giuste piogge e tranquillità da settembre in poi; inverno relativamente freddo con notti sotto lo zero in frangenti delicati ma senza danni e primavera calda con buone precipatazioni fino alla fioritura che è avvenuta tra il 20 e il 25 maggio. Particolare la pioggia che ha visto molti millimetri a giugno e poi siccità fino alla fine di agosto. Per fortuna, proprio a fine agosto (con il merlot ancora da raccogliere), sono arrivate delle piogge che hanno portato ad un notevole abbassamento delle temperature, con minime notturne fino a 13°C. Una imprevista e insolita (almeno fino a quest’anno) ondata di calore a metà settembre ha però anticipato di qualche giorno la vendemmia classica di cabernet sauvignon e franc che è proseguita fin quasi ad ottobre in alcune aziende.

I risultati nel bicchiere mostrano picchi di entusiasmo laddove il merlot ha un ruolo importante e ridimensionando per quest’annata le prestazioni dei cabernet franc, che resta comunque il vitigno più ricercato del momento. Dal conto suo, il cabernet sauvignon resiste bene a strappi meteo e dimostra di meritare il suo ruolo egemone sul territorio (anche se nel mese di settembre è stato messo a dura prova e non tutti hanno vendemmiato nelle migliori condizioni).

Rispetto alla 2019, in realtà giudicata migliore, i vini appaiono più slanciati anche se non più freschi, con i vignaioli impegnati ad evitare eccessi di estrazione e frutto nonché di alcol. Legni in qualche caso fuori scala e pesanti rovinano quadri di bella complessità ma il risultato generale è sempre una grande capacità di ammaliare con profumi e piacevolezze, stavolta non molto bisognose di ulteriore tempo in bottiglia per essere apprezzate.

Questi i miei assaggi di soli Bolgheri Superiore 2020.

AIA VECCHIA – SOR UGO
resine e pepe nero, scuro e graffiante, legno di cedro, menta, cardamomo, sorso elegante e fine , tannino rugoso a tratti 90-92

BELL’AJA
dolcezza di prugna, rosmarino, pepe nero, muscoli flessuosi al palato con grip molto bello del tannino, balsamico finale splendido 92-94

ALDROVANDI (campione da vasca)
caramello e confettura di ciliegie, nespole, pesca matura, eucalipto e basilico, tannino con bei muscoli e dolcezza complessiva piuttosto suadente 91-93

CACCIA AL PIANO (campione da botte)
arancio e pepe, fragole in confettura, rabarbaro e cacao del Madagascar, sorso divertente e intrigante, lievi note erbacee piacevoli e finale di intensità notevole 90-92

BATZELLA – TÂM (campione da vasca)
fragole e mirtilli, ribes rosso e nero, curry verde, miele di eucalipto e macchia mediterranea, sorso più semplice ma di eleganza chiara 90-92

ARGENTIERA – ARGENTIERA
pepe nero appena macinato, confettura di mirtilli e more di rovo, sottigliezza floreale e delicatezza, sorso splendido raffinato ma anche potente dolce e croccante allo stesso tempo mette in evidenza una sapidità intrigante 95-97

CASTELLO DI BOLGHERI
stuzzicante, fine pepato e sottile , liquirizia e cannella, tanto frutto e tanto stile, bel lato agrumato e sensazioni balsamiche sugli scudi. Nonostante l’impalcatura un vino che fila giù che è una meraviglia 94-96

CA’MARCANDA
esordisce con un soffio balsamico che mette i brividi di piacere e prosegue con un frutto languido e benissimo tratteggiato di frutta di bosco, lavanda, mandarino e pesca, mallo di noce, bergamotto e rosolio, vetiver in sottofondo. Bella grinta ed energia anche se da Gaja ci si aspetta sempre quel “quid” in più  91-93

CAMPO AL MARE – BAIA AL VENTO
scurissimo e intenso, energia e muscoli un poco urlati ma di sicuro effetto, confettura di fico nero e mandorle, dolcezza che prosegue anche nel lungo finale 92-94

CAMPO AL PERO 
cumino e mirtillo, cardamomo e pepe, sorso succoso fresco e dal bel ritmo intrigante, chiude in allungo 91-93

CAMPO AL PERO “Dedicato a Vittorio”
sottile e fine, bel naso di energia e fragranza, floreale viola e lavanda, rosa canina, sorso da affinarsi ma di bella stoffa 92-94

CHIAPPINI – GUADO DE’GEMOLI
agilità nerbo ed eleganza, mirtillo mora di rovo e albicocche, sorso roccioso, sapido con frutto teso terso e terremotante nel suo incedere, grande vino di potenza e classe 95-97

CIPRIANA – SAN MARTINO (campione da vasca)
naso piccante e fruttato di fragole in confettura e pepe, lievi note di vaniglia e zenzero, sorso più semplice e diretto, bella eleganza 90-92

DARIO DI VAIRA – FRANK
lamponi e cuoio, cacao e bergamotto, sorso fine e squillante con eleganza sottile 91-93

DARIO DI VAIRA
arrembante frutto nero e florealità rosa, cumino e pepe nero, macis e orzo maltato, bocca di energia criptica e finale luminoso 93-95

DONNA OLIMPIA 1898 – MILLEPASSI
ribes nero e pepe, resine e carrube, sorso molto scuro e denso, tannino da affinarsi ma di buone promesse 90-92

CERALTI – ALFEO
intenso e ricco soffuso di spezia pepe appena macinato e macis, sorso che spinge tanto su note in confettura ma di notevole freschezza, finale composto e fine 90-92

GIORGIO MELETTI CAVALLARI – IMPRONTE
balsamico e macchia, elicriso e alloro, caramello e noci, compostezza e rocciosità al palato 91-93

FERRARI IRIS E FIGLI – FERRARI IRIS (campione da botte)
viola, caramello, legno buono, resina e aghi di pino, polpa di susina ben matura, sorso un poco arcigno e contrastato in fase di risoluzione 88-90

FORNACELLE – GUARDA BOSCHI (campione da vasca)
ampio floreale viola e lavanda, spigo, resine e cumino, freschezza balsamica appuntita menta citrina e arancio, bocca con alcol e legno molto presenti ma di bella fattura 91-93

FABIO MOTTA – LE GONNARE
in bottiglia da due mesi, sottigliezza e sapidità, iodio e sale, delicatezza e ritmo in punta di piedi, un merlot ballerino che conquista sempre di più con le sue movenze delicate e decise allo stesso tempo 95-97

DONNE FITTIPALDI
energia e tostatura, rosolio e china, tannino che scopre lato agrumato molto bello e finale squillante 92-94

GRATTAMACCO
ampio e sinuoso, floreale e iodato, salino e ricco in prugna ribes nero e amarene, sorso bello importante che non si nasconde , grandioso il finale da lunga marcia 95-97

IMPERIALE
concentrato e ricco, tra albicocca e fragole con la panna ma di sicuro effetto, pepe nero e cumino, sorso di energia ma che non esagera mai. Profumi indomiti e corpo flessuoso, ottima combinazione 92-94

LA MADONNINA – OPERA OMNIA
ficcante ciliegia e susine in confettura, miele di castagno e vaniglia, sorso di grande importanza con tannino per ora sommatoria di legno e frutto non gradevolissimo per adesso 91-93

I GREPPI – GREPPICAIA
ricco pulsante e netto, ebanisteria nobile, legno e tostature, caffè , zenzero, mallo di noce, finale da dispiegarsi ma con vino con l’acceleratore a manetta per struttura e intensità 90-92

I LUOGHI – PODERE RITORTI
balsamico e fitto, ciliegie di Vignola, mandarino tardivo, arancio rosso, elicriso e alloro, camemoro e rosa selvatica, sorso di finezza e precisione 93-95

I LUOGHI – CAMPO AL FICO
scuro e inchiostrato, salamoia, amarena, pepe nero, senape e albicocca, sorso in crescendo, intensità tannica impressionante e anche la finezza in arrivo 95-97

LE NOVELIRE – RE BERNET
ribes multicolore, arancio giallo e rosso, alloro e lentisco, sorso roccioso e sapido, bocca di sostanza grip ed energia coinvolgenti, appena un poco sopra le righe ma sprigiona energia e positività 93-95

MICHELE SATTA – PIASTRAIA
ricco e fresco, lavanda e pepe, sorso di ritmo ed allegria contagiosi, balsamico ed elegante il finale 94-96

ORNELLAIA
grazia e sostanza, frutto scuro in confettura e rosso fresco, macchia mediterranea, elicriso, eucalipto e arancio tarocco, tannino finissimo e roccioso, in stato di forma già notevole e che si evolverà alla grande a giudicare dal tappeto fruttato che lascia nel palato misto a sale caramellato 96-98

ORMA – AOLA DI ORMA
deciso e fiero, curcuma e resina, more di rovo e mirtillo in confettura, tannino che spinge tanto ed equilibra estratto potente. Fine e succoso, grande passo 94-96

MULINI DI SEGALARI
visciole ematiche, carrube, zenzero e solarità ben sostenuta, succoso, denso ricco e pepato, allunga e scalpita e promette davvero bene in termini di eleganza 92-94

MICHELETI – GUARDIONE (campione da vasca)
susine mature, prugne e frutta di bosco assortita fresca, mandorle e cumino, sorso chiuso da legno ma bella avvolgenza 88-90

MICHELETTI – POGGIOMATTO (campione da vasca)
amarene e pepe rosa, frutta di bosco e legno che lo irrigidisce, sorso sincopato da risolversi nel tempo 91-93

PIETRANOVA – RENZO (campione da botte)
intensità floreale, patchouli e bergamotto sugli scudi, sorso con grip ed energia tannica superiori davvero, da affinarsi ma grandi promesse 93-95

PIETRANOVA – LIBORIO (campione da botte)
resine e legno, vaniglia, scatola di sigari, segatura di pino, sorso con tannino che asciuga un poco la bocca e legno che spunta da ogni doga 90-92

PODERE ROSETO
liquirizia pepe e carrube, piacevolezza di rose e bergamotto, sorso squillante con spunti tannici intriganti 90-92

PODERE DEI MUSI – CARAVÈRA
lamponi in confettura, resine e floreale di lavanda e rose, grip notevole e saporito, salsedine e menta, grande ritmo e finale in crescendo 92-94

PODERE 7 – IL SUPERBO (campione da vasca)
ampio e croccante, pepato fruttato ma sottile, tannino con qualche rigidità ma che in prospettiva ha stoffa da vendere 91-93

PODERE IL CASTELLACCIO – IL CASTELLACCIO
fragola in confettura con pepe nero e nocciola caramellata, sorso energico e ricco ma non senza equilibrio, tannino con tocco di rusticità ma sempre misurato 92-94

TENUTA CAMPO AL SIGNORE
legno vaniglia pepe bianco e poi frutto rosso, lamponi e ribes, sorso semplice con esile frutto e finale di discreta lunghezza 86-88

POGGIO AL TESORO – SONDRAIA (campione da vasca)
intensità esorbitante e fittezza di frutto scuro, lato erbaceo sostenuto e note appena surmature, sorso dirompente e terremotante ma che mostra una grazia speciale tutta sua 92-94

TENUTA DI VAIRA – BOLGHERESE (campione da vasca)
mirtillo e ribes, scuro e succoso, tanta macchia e mandorle, finale croccante con passo svelto 90-92

TENUTA GUADO AL TASSO – GUADO AL TASSO
scuro e imperioso, susine mature, fico nero, prugne selvatiche e anice, sorso che svela ricchezza a poco a poco e dispiega la sua energia con notevole grazia 93-95

TENUTA LE COLONNE – LE COLONNE (campione da botte)
scuro di mirtillo e confettura di albicocche appena troppo cotta, pepe e salsedine, legno tostato, sorso di energia e sottigliezza discreta 90-92

TENUTA MERAVIGLIA – MAESTRO DI CAVA (campione da botte)
mirtilli in confettura e peperoni abbrustoliti, lato balsamico invitante e frutto preponderante, sorso sapido e intenso, finale tra liquirizia e more di rovo, tannino da acquietarsi 93-95

TERRE DEL MARCHESATO – MARCHESALE
grande naso balsamico e finissimo, pepe e piccantezza, dolcezza di frutto in confettura e finale con alcol un poco sopra le righe ma ben compensato dalla bella materia 90-92

VILLANOVIANA – SANT’UBERTO
umorale, muschio e ribes nero, tartufo e menta, fico maturo e ciliegie, in bocca sa mettere in riga la grande materia e ripresentarsi sempre più scintillante ad ogni sorso 93-95

VILLANOVIANA – FERRUGO
pepe nero e ribes, mallo di noce e liquirizia, deciso e ficcante nella sua dolcezza mitigata da tannino arioso e fitto 90-92

CASA di TERRA fragole e susine, noci e cannella, sorso di forza e succulenza, piccante sulla chiusura non equilibratissima 88-90

CAMPO ALLA SUGHERA ARNIONE
solare e carnoso, polpa di ribes, rabarbaro e menta, sorso di bella fittezza e ariosità, eleganza e sottigliezza pur non nascondendo mai i bei muscoli 94-96

Special guest conclusiva…

SASSICAIA 2004 da Magnum
elicriso e menta, tappeto fruttato delicato e fine, spezia fine e pepe rosa, tannino lieve delicatissimo e sontuoso nella sua rugginosa energia, sempre mirabile e classico 95

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