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11 Luglio 2022

L’ecommerce del vino è qui per restare (a lungo). E di Florwine sentiremo parlare

Se solo lo avessimo detto dieci anni fa, qualcuno ci avrebbe preso per matti ma ormai è evidente a tutti: l’ecommerce in generale, e quello del vino in particolare, è qui per restare a lungo. Il fatturato dei grandi player ha raggiunto ormai cifre enormi e nomi quali Tannico, Callmewine, Vino.com, Etilika, Xtrawine e Winelivery sono ormai molto noti tra gli appassionati e non solo.

Perché il bello del vino online è – oltre ad una conservazione perfetta (ilv ero grande dilemma degli albori) – un’immediata accessibilità a tutti i vini del mondo e la possibilità di scegliere come mai non era successo prima. Oggi, anche il più microscopico dei produttori è immediatamente acquistabile con un semplice click e lo sanno bene quelli di Florwine, giovane realtà sbarcata da poco online dopo un incredibile e imprevisto successo online proprio durante la pandemia.

Perché Florwine.com nasce inizialmente come progetto fisico nel 2019 ed è in via Vigevano 6 a Milano che il sogno diventa realtà. L’emergenza sanitaria scompagina tutto ed è proprio in questo momento che Flor diventa un macro-progetto phygital, che unisce enoteche fisiche, e-commerce e app di delivery.

Il sito, lanciato ad aprile 2022, vive parallelamente alle enoteche di Milano, Genova, Verona e Bologna in coming soon. Lo scopo è ambizioso: diventare la più grande piattaforma online dedicata al mondo dei vini naturali; attualmente la proposta supera già le 1200 etichette, accompagnate da contenuti esclusivi quali video-interviste ai produttori e schede tecniche.

Sì perché quelli di Flor hanno le idee molto chiare: solo vini di piccoli produttori artigianali, prevalentemente biologici o  biodinamici, alcuni poco conosciuti, altri ormai affermati (Arianna Occhipinti e Nicola Gatta su tutti) ma tutti meritevoli di essere bevuti. Possa, Cascina degli Ulivi, Fattoria di Bacchereto, Il Paradiso di Manfredi, Selvadolce, Abbazia San Giorgio e Marcel Lapierre sono solo alcuni dei nomi che è possibile ricevere a casa con l’invitante spedizione gratuita a partire da 79 euro di spesa. Ci sono i vini psichedelici di Luca Elettri aka L’insolente ma anche il tentativo di rispondere ai grandi dilemmi dell’umanità, tipo: ma i vini rosa buoni li fanno solo i francesi?

Altro aspetto non secondario e molto rilevante per attirare nuovi appassionati è il magazine di Flor, che spazia dalla ricetta dell’impepata di cozze (vera prova dell’esistenza di dio!) alla scelta del giusto calice da vino, passando per i locali dove bere vini naturali a Bologna.

Insomma, lo avrete già capito: Florwine si candida ad essere un microcosmo capace di soddisfare un gruppo sempre più nutrito di appassionati bevitori, curiosi di esplorare etichette buone, originali, divertenti ed intriganti.

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