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30 Giugno 2022

Un paio di cose uscite dalle elezioni dell’AIS

Riprendo virtualmente il post della settimana scorsa per aggiornarvi sull’andamento del rinnovo delle cariche associative dell’Associazione Italiana Sommelier, le cui votazioni si sono tenute tra domenica e lunedì. In breve, riprendendo gli stessi spunti di interesse già sottolineati.

La lista “Tutti a bordo” ha fatto en plein

Tutti i 9 candidati (in foto) che si erano riuniti in una lista comune, con obiettivi pubblici e condivisi, sono stati eletti nel nuovo consiglio nazionale. Un risultato non scontato, se è vero che ogni votante aveva la possibilità di esprimere 9 preferenze è notevole che nessuno dei 5 candidati outsider sia riuscito a raggiungere la soglia minima che avrebbe consentito l’elezione. Notevole anche lo scarto: il candidato eletto che ha preso meno voti (Giovanni Luchetti, 5243) ha comunque preso ben duemila preferenze più del primo dei non eletti (Andrea Dani, 3570). Sarà quindi questo il consiglio che nei prossimi giorni esprimerà il nuovo presidente nazionale. Si dice Sandro Camilli ma chissà.

 

In 5 regioni erano elezioni non scontate

A livello regionale in soli cinque casi erano elezioni aperte, si erano presentati cioè due o più candidati. In Lombardia è stato confermato il famoso e molto stimato Hosam Eldin Abou Eleyoun. In Alto Adige è stato eletto Elvis Costa. In Emilia Luca Manfredi, già delegato di Bologna. In Romagna Adolfo Treggiari, precedentemente delegato di Cesena. Nel Lazio Francesco Guercilena. Tutti i risultati, regione per regione, con le relative liste collegate, qui (apre PDF).

Scoraggiante la presenza femminile, appena 2 le presidenti regionali elette su 22 (in entrambi i casi senza concorrenza): Angela Di Lello in Abruzzo e Gyorgyi Fieszl in Trentino.

L’affluenza è molto aumentata grazie al voto online

Iniziato con alcuni problemi tecnici il voto è proseguito nel pomeriggio di domenica e nella giornata di lunedì senza problemi. Ha votato il 45% degli aventi diritto, numero di molto superiore rispetto al 29% delle scorse elezioni, quelle del 2018, in sola presenza presso seggi allestiti in tutte le città.

 

 

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